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Rinoplastica: cosa sapere prima di rifarsi il naso

Il naso è un elemento pressoché centrale del viso. Attraverso il naso si determina, in buona parte, la caratteristica principale del profilo. In più, il naso rappresenta una parte fondamentale dell’apparato respiratorio. Va da sé, quindi, che tutto ciò che ruota intorno a questa parte del corpo sia quasi di vitale importanza per ogni persona. Che si tratti di problematiche legate alla salute e alla respirazione, o al disagio causato dall’espetto esteriore, la rinoplastica è la risposta solitamente più adatta. Possono esserci casi in cui si rende necessaria una rinosettoplastica, ma quando accade? Cosa bisogna tenere in considerazione prima di sottoporsi a un intervento di chirurgia quale è la rinoplastica? Quali sono le problematiche più frequenti che possono essere corrette o quantomeno ridotte? Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla rinoplastica.

Perché sottoporsi a una rinoplastica?

Come accennato, i motivi che possono portare alla decisione di sottoporsi a una rinoplastica sono diversi e tutti ugualmente importanti. I lineamenti del viso sono una parte molto importante di ciò che percepiamo come bellezza, come possono essere anche altri dettagli quali i denti bianchi e curati. Se l’aspetto del nostro naso ci turba in qualche modo o non lo reputiamo armonioso rispetto al resto del viso, possiamo pensare a una rinoplastica. Un buon medico chirurgo solitamente, durante la prima visita conoscitiva, vi scatterà delle foto frontali e laterali. Da queste foto ne scaturirà una simulazione computerizzata di come il vostro naso potrebbe apparire dopo l’operazione. Fate però attenzione: si tratta di una simulazione approssimativa, che non tiene conto delle caratteristiche individuali (spessore della pelle, struttura ossea, eccetera). Per questo motivo il post operatorio potrebbe risultare lievemente diverso da quanto mostrato.

Quando invece l’idea di “rifarsi il naso” scaturisce da una necessità fisica, ovvero da problemi respiratori, si può parlare di settoplastica. Le ragioni più frequenti per cui ci si sottopone a questa operazione sono le deviazioni del setto nasale. In questi casi, infatti, è probabile non riuscire a respirare correttamente in quanto il flusso di aria non può godere del piano passaggio a causa della deviazione. Non mancano però operazioni dovute a causa di traumi pregressi o altre problemi di salute.

Se l’operazione andrà a correggere sia il lato estetico che quello funzionale, si parla di rinosettoplastica. In ogni caso, sarà il medico chirurgo a consigliarvi al meglio in base alla sua esperienza applicata al vostro caso specifico.

Quanto dura l’operazione e il decorso post-operatorio?

La durata dell’operazione chirurgica in sé può variare dall’ora alle due ore circa. Ovviamente la durata è influenzata da diversi fattori, quali possono essere la risposta del paziente all’anestesia generale o la complessità dell’operazione. In alcuni casi, infatti, non è sufficiente operare per rimodellare la struttura del naso per un effetto estetico. Quando si vuole migliorare la funzionalità, per esempio a causa del setto nasale deviato, l’operazione può richiedere più passaggi di una complessità maggiore e, quindi, di una maggiore durata.

Solitamente, subito dopo aver concluso l’operazione, il paziente viene riportato nella sua stanza, dove resta almeno una notte. Trascorsa la notte, può tornare a casa indossando apposite medicazioni. In base al tipo di operazione cui ci si è sottoposti, può essere necessario mantenere queste medicazioni dai 2 ai 7 giorni, trascorsi i quali ci si recherà presso il chirurgo per rimuoverle e per controllare l’esito.

Spesso nel post-operatorio possono comparire dei lividi nella zona tra le guance e gli occhi, che però tendono a scomparire entro pochi giorni. Il dolore è un fattore soggettivo: per alcune persone è pressoché nullo, per altre, invece, è sopportabile tramite antidolorifici.

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